Banchetto a sorpresa
Banchetto a sorpresa
Dopo un lungo periodo di agonia passata tra ospedali e medici a causa
della malattia che si è portata via mio padre, la mia amica Alice ha deciso di
farmi svagare portandomi, durante il ponte dei Santi, in una piccola baita lontano
dalla civiltà e dalla quotidianità che in ogni angolo mi ricordava il mio papà.
Arriviamo sul luogo quando il sole è già calato e, al nostro arrivo,
un cane lupo dal folto pelo marrone ci corre incontro scodinzolando, travolgendo
Alice facendola cadere e leccandole il viso come se la conoscesse da tempo.
“Jake!” una voce fa fermare il cane che si allontana con le orecchie
basse e guardandola dispiaciuto. Mi volto verso la fonte del richiamo ed arrossisco
nel trovarmi a pochi passi dall’uomo più attraente che avessi mai visto. Alto,
slanciato, con occhi color rame in tono con i capelli spettinati ad arte, un
sorriso accattivante e uno sguardo che sembra leggerti l’anima.
“Chiedo scusa per i modi poco galanti di Jake” esclama accarezzando il
cane che gli si è posto a lato. “Sono Edward, il proprietario di questo maniero” si presenta porgendoci la mano.
Gliela stringo aprendo bocca per parlare, ma Alice mi precede presentandoci
entrambe. A contatto con la sua pelle fredda, a causa della neve che ci
circonda, un brivido mi percorre l’intero corpo.
Accorgendosi del mio tremore, mi sorride aprendo completamente la
porta e invitandomi ad entrare.
La baita è accogliente, tutta in legno con un piccolo camino di fronte
a dei divanetti.
È un ambiente molto famigliare, con le tende alle finestre, i fiori
sul tavolo, piccoli oggetti e fotografie poste in ogni angolo della stanza.
Da buon padrone di casa ci indica la cucina, la libreria, i bagni
comuni e ci spiega come utilizzare in autonomia il televisore e lo stereo. Prende
le chiavi dal cassetto del tavolo posto all’entrata e ci accompagna alle nostre
stanze promettendoci giorni di assoluto relax.
Anche se la libreria mi attrae moltissimo, la stanchezza a causa del
viaggio ha il sopravvento e decido di chiudermi nella mia stanza e riposare
dopo una doccia ristoratrice.
Come promesso da Edward, il silenzio che ci circonda accompagnato
dallo scoppiettio del camino, mi assicura una dormita come non succedeva da
tempo.
Al mattino vengo svegliata dalla risata squillante di Alice e
dall’abbaiare giocoso di Jake in giardino. Mi volto nel letto coprendomi la
testa con il cuscino, sperando di riprendere sonno e gustarmi come si deve il
mio primo giorno di vacanza. Ma dopo essermi girata e rigirata più volte nel
letto, mi alzo consapevole che per Alice il relax non è dormire o leggere, ma
camminare, chiacchierare… e sarà esattamente ciò che dovrò fare anche io in
questi pochi giorni di riposo.
A dispetto di ogni aspettativa mattutina, Alice decide di lasciarmi
sola alla baita e farsi una passeggiata con Jake, dandomi la possibilità di
leggere un libro della biblioteca e gustarmi il silenzio del posto.
Mi accomodo vicino al caminetto, con la coperta sulle gambe e un libro
del terrore tra le mani.
Sono intenta a leggere quando una mano fredda mi si posa sulla spalla
facendomi sobbalzare.
“Non volevo spaventarti” Edward si scusa trattenendo un sorriso e
porgendomi una tazza di caffè fumante. “Sono ore che leggi ed essendo l’ora di
merenda pensavo ti facesse piacere del caffè con dei biscotti” continua sedendosi
sulla poltrona a fianco della mia.
“Sto provando a leggere una storia di paura” spiego muovendo il libro
“ma credo che non sia proprio il genere di lettura che fa per me” faccio una
smorfia posandolo sul tavolo e addentando un biscotto.
“Non ti piacciono i libri horror?” mi chiede stupito ed io annuisco.
“Ed allora perché non ne hai scelto un altro?” volta lo sguardo verso la
libreria stracolma di volumi.
“È quasi Halloween… volevo trovare qualcosa da raccontare a Alice
durante la sera delle streghe”
Un sorriso gli spunta in viso, ma scompare velocemente mentre mi
guarda negli occhi come per soppesare il da farsi.
“Conosci qualche storia davvero paurosa?” chiedo incapace di
comprendere la sua espressione e lui annuisce. Si fa pensieroso e, dopo alcuni
secondi passati in silenzio occhi negli occhi, scuote il capo appoggiandosi
allo schienale della poltrona volgendo lo sguardo al soffitto.
“Quindi?” lo sprono, ma lui
continua a scuotere il capo sorridendo beffardo “Non sono così influenzabile e
sono alla disperata ricerca di una storia che possa spaventare Alice. Non
voglio che anche quest’anno sia lei a vincere la nostra piccola gara” gli
spiego mettendo il broncio convincendolo. Fa un sospiro e si appoggia con i
gomiti sulle gambe diminuendo la distanza tra di noi.
“Ci sarebbe una leggenda che aleggia su questa baita” inizia indicando
la stanza “Parla di lupi mannari e uomini scomparsi… sicura di volerla
ascoltare?” chiede alzando il sopracciglio ed io annuisco con vigore.
“Ok.” Acconsente “Secondo la leggenda, molti anni fa, prima che tu
nascessi, in questa baita viveva un uomo senza età, arrivato senza che nessuno
se ne accorgesse e rimasto senza che a nessuno importasse. Quest’uomo era un solitario, non aveva amici
o parenti, ma solo un cane lupo a fargli compagnia. Erano inseparabili. Dove
andava l’uno, l’altro lo seguiva e viceversa. Nessuno ha mai sentito la sua
voce, solo il suo fido amico, che paziente ascoltava le sue storie… i suoi
sogni…
In paese la gente aveva iniziato a fantasticare sull’uomo, ed
ovviamente le fantasie non erano buone. C’era chi diceva che fosse un alieno in
attesa del momento giusto per attaccare la città, chi diceva che fosse un pazzo
che mangiava i bambini, chi invece, più fantasioso, lo etichettò come vampiro
con un lupo mannaro come cane.” Soffia un sorriso scuotendo il capo.
“Povero” sussurro dispiaciuta per il pover’uomo solo e incompreso e
Edward mi guarda zittendosi. Lo sprono a continuare con un gesto della mano e lui
riprende posizionandosi meglio sulla poltrona.
“Una sera d’autunno, una giovane fanciulla, stanca di sentir certe
fesserie, decise di dimostrare al paese che si stava sbagliando e, contro la
volontà di tutti, si presentò alla sua porta. Non era vecchio come veniva
descritto e non era neppure sporco o orribile come nelle dicerie, era invece un
uomo distinto, con modi gentili e un cagnone affettuoso come unico compagno. Si
presentò e gli offrì la torta che aveva preparato per lui. L’uomo la ringraziò
e la invitò a entrare, ma appena la fanciulla gli fu vicino, il suo delizioso
profumo risvegliò la vera natura da predatore che l’uomo cercava di tenere a
bada da anni. Provò a trattenersi, ma non fu abbastanza forte e conficcò i suoi
canini nel delicato collo della donna bevendone il sangue. La frenesia che si
impossessò di lui in quel momento gli fece dimenticare ogni buon proposito di
non uccidere e gli ricordò quanto fosse delizioso il sangue umano in confronto
a quello animale. Da quel giorno si può sentire, la sera di Halloween,
l’ululare del suo fido amico come anticipazione della scomparsa di un
cittadino.”
“Perché solo a Halloween?” chiedo ironica.
“Perché per lui è come Natale. L’unica notte che si concede il sangue
umano e non animale”
“E la donna?” chiedo pensando alla povera ragazza.
“Se l’è mangiata il cane” risponde Edward con fare ovvio facendomi
scoppiare a ridere.
***
Mi sto abituando al ritmo montano: mattina sveglia tardi, pranzo al
sacco io e Alice, pomeriggi con Edward in biblioteca e serate davanti al camino
a raccontarci storie… noi tre e Jake… tutto è perfetto!
Peccato che Alice e Edward abbiano deciso di fare una festa alla baita
per festeggiare Halloween.
“È una festa che organizzo ogni anno per dimostrare alla gente del
paese che il vampiro è solo una leggenda… e per rivedere alcuni amici di
vecchia data” cerca di spiegarmi Edward entrando in camera mia. Io annuisco, ma
continuo a guardare il libro che tengo tra le mani mentre cerco una soluzione
per evitarla. “Lo so che vi avevo promesso relax, ma, senza offesa, non credevo
vi fermaste anche la sera di Halloween…” alzo il viso dal foglio e sorrido nel
vederlo realmente dispiaciuto.
“Sei a casa tua e sei libero di fare quello che vuoi… e lo so che
dovevamo andare via oggi, ma io sto veramente bene qui” piagnucolo nascondendo
il viso tra le pagine del libro.
Mi accarezza la schiena con la sua mano perennemente fredda. Mi posa
un delicato bacio tra i capelli e sussurra: “Sono felice che tu abbia
prolungato la vacanza… e sarei onorato di farti da cavaliere alla festa”
Arrossisco alla sua richiesta e rimango ferma sperando che non si
allontani. Lui è il vero motivo per il quale ho chiesto a Alice di allungare le
vacanze. È una persona interessante, con modi di altri tempi e una cultura
smisurata, oltre ovviamente ad essere un uomo estremamente sexy. In questi
pochi giorni siamo stati sovente da soli e non nego che in diverse occasioni ho
desiderato un contatto più intimo, un suo bacio…
Acconsento alla sua richiesta sperando che la festa e il vino rendano
reali le fantasie su Edward che mi hanno accompagnato in questi giorni…
Il vociare delle persone che festeggiano nella sala, mi convincono ad
uscire dalla mia stanza. Mi guardo ancora una volta allo specchio e sistemo il
cappellino prima di aprire la porta. Scendo le scale con fare incerto, non più
sicura della scelta del vestito.
In ricordo della leggenda che mi ha raccontato Edward, mi sono vestita
da fanciulla indifesa ed ho persino la torta da omaggiare al padrone di casa.
Sorrido scorgendo Edward tra la gente vestito da vampiro che parla con
alcuni uomini con il suo stesso costume. Sono perfetti nei loro vestiti di
altri tempi, i volti pallidi e gli occhi rossi. Da come chiacchierano
allegramente credo siano gli amici di cui mi aveva parlato.
Mi avvicino tenendo la torta di fronte a me ed arrossisco quando mi
vede. Mi sorride e si fa largo tra la gente mangiandomi con lo sguardo.
“Ho un dono per lei” esclamo porgendogliela. Lui la prende
ringraziandomi con il capo e la posa sul tavolo accanto a noi.
“Una giovane fanciulla” mormora allacciandomi il braccio in vita e
leccandosi in modo sensuale le labbra. Un fremito mi percorre la schiena mentre
avvicina il viso al mio. Inspira il mio profumo solleticandomi il collo con la
punta del naso “Una fanciulla dal profumo invitante” mormora con voce roca “Un
ottimo dessert…” e si fionda sulle mie labbra baciandomi con ardore. Il mondo
scompare mentre le nostre lingue si inseguono in una danza che da giorni
attendevo. Mi stringe una mano in vita ed io mugolo sulle sue labbra
avvicinando maggiormente i nostri corpi.
Un ululato spezza la magia che stava nascendo tra noi facendomi aprire
gli occhi.
Il tempo di vedere Jake avventarsi su un'Alice spaventata e l'uomo che
parlava con Edward mordere la donna che gli sta accanto, che la stanza cade nel
buio L’ululato continua mentre gli invitati iniziano ad urlare e Edward mi
stringe maggiormente a sé.
“Un pasto che aspettavo da tempo” sussurra affondando i canini nel mio
collo.
Cerco di allontanarlo mentre il bruciore invade ogni singola cellula
del mio corpo, ma è troppo forte e la testa inizia a
girarmi. Urlo, ma la mia voce è coperta dalle grida degli altri ospiti e dal
ringhiare di Jake.
Le mie grida iniziano a diminuire come le mie forze.
La mia vita mi scorre davanti come in un film mentre il buio si
impadronisce dei miei occhi e il silenzio delle mie orecchie. Il bruciore alla gola diminuisce e tutto
scompare. Apro gli occhi stranita, mi guardo intorno e non vedo nulla se non
una forte luce. Mi tasto il collo e non sento nessun morso. Alzo lo sguardo e
sorrido nel rivedere mio padre che mi porge la mano.
Capisco che la leggenda non era fantasia… ed io sono come quella
fanciulla che si è fidata di un mostro… speriamo solamente che il mio corpo non
venga divorato dal suo compare.



Accipicchia, non me l'aspettavo! Storia molto coinvolgente con finale davvero sorprendente. Brava!
RispondiEliminaBella storia nella storia! Sembra quasi che Edward volesse avvisarla e, come il vampiro della leggenda, non abbia resistito al suo odore... ma alla fine... Jake ha mangiato il corpo di Bella? Brava!
RispondiEliminaCiao
RispondiEliminaStoria perfetta per halloween povera Bella però che fine brutta anche se avevo il sospetto che la leggenda non fosse solo una leggenda.
Anche se il finale mi a lasciato a bocca asciutta.
hahahaahahahah! Molto carina! In questa storia c'è un po' di tutto: romance, horror, leggenda e umorismo finale. Mi è piaciuta. Il tuo "mostro" è quello che ho preferito, quindi assegno a te il mio punto.
RispondiElimina-Sparv-
Storia molto carina e romantica... Sei lì che ti gusti la nascita della storia d'amore, dimenticando che si tratta di una storia di Halloween... E porca vacca mi stupisci sul finale! Ahahahah! Bravissima!
RispondiEliminaE anche qui Edward classico vampiro cattivo...vabbe' è giusto così! Sennò che halloween sarebbe!Bella la storia che sarebbe potuta diventare una romantica storia d'amore !
RispondiEliminaOops! Mi stavo dimenticando di votare, accidenti! Il mio voto va alla tua storia, mi piace come hai saputo unire un po' di romanticismo all'horror di Halloween
RispondiEliminaWow! Ci sono cascata con tutti i piedi! Storia molto convincente e affascinante.
RispondiEliminaMi è piaciuta moltissimo.
Il mio voto va a questa storia che è riuscita a spiazzarmi sul finale.
Povera Bella illusa dall'affascinante vampiro...ha illuso anche me!
RispondiEliminaHo gradito la sorpresa ma non l'inizio e la fine della storia.
Comprendo la necessità dell'essere brevi ma la morte del papà mi sembra buttata un po' lì. Perdonami ma è una cosa che mi tocca.
Georgia
Perché non riesco mai a capire chi scrive cosa??????
RispondiEliminaBravissima mi è piaciuta tantissimo questa storia. Hai saputo miscelare romantico, horror, fantasy, insomma, brava davvero.
Il tuo Edward mi ha fatto morire come ha fatto con Bella.
Complimenti e grazie
Bellissima! Un mix di emozioni con fregatura finale! Me li vedevo già innamorati e felici invece il finale mi ha sorpresa! Il mio voto (se posso)va a questa storia che racchiude romanticismo, leggende e horror! Brava!
RispondiEliminaIl mio voto va a questa storia
RispondiEliminaLa storia è carina e ha un finale che non ti aspetti.
RispondiElimina